Osservatorio Carcere

Referente :

 Avv. Giovanna Perna

Via Matteotti, 22 Avellino 83100 (AV)

mobile: +39 347 6928076

fax: +39 0825 271205

info@camerapenaleirpina.it

giovanna.perna@email.it

UNIONE DELLE CAMERE PENALI ITALIANE  
OSSERVATORIO CARCERE


LE VISITE DELL'OSSERVATORIO
3 dicembre 2015 - Casa Circondariale di Bellizzi Irpino (Avellino)

La delegazione dell' Osservatorio Carcere dell'U.C.P.I. , composta dal Responsabile Avv.Riccardo Polidoro , dal Presidente della Camera Penale Irpina, Avv. Gaetano Aufiero , dal Referente Territoriale, Avv. Giovanna Perna e dall'Avv. Patrizio Dello Russo, ha visitato il 3 dicembre 2015, la Casa Circondariale di Bellizzi Irpino.
Accolti dal direttore Paolo Pastena e dal Comandante Attilio Napolitano, gli Avvocati si sono prima intrattenuti negli uffici della direzione per rivolgere alcune domande sull'istituto, che poi hanno visitato.
La struttura, inaugurata nel 1984, si trova fuori città in frazione Bellizzi Irpino e ospita sia uomini che donne. È formata da un lungo corridoio centrale sul quale se ne innestano altri che portano ai reparti. Il nuovo padiglione è stato costruito in un’area che precedentemente era vuota e messo in collegamento con i vecchi. E’operativo dal maggio 2012 e può ospitare 147 detenuti.
L'Osservatorio Carcere UCPI aveva già visitato il carcere l'11 luglio 2014. In quella occasione a parte il problema del sovraffollamento erano stati evidenziati problemi strutturali con particolare riferimento alla sezione cd “ex transito” e gravi deficienze collegate al Magistrato di Sorveglianza, territorialmente competente che non si portava all’interno dell’Istituto e non provvedeva con tempestività sulle istante dei detenuti.
Dopo poco più di un anno vi sono stati alcuni miglioramenti, ma persistono forti criticità per quanto riguarda i vecchi reparti e per il rapporto con la Magistratura di Sorveglianza che non visita affatto l'istituto e, come riferito, da alcuni detenuti e detenute è del tutto assente, con pratiche inevase per lungo tempo.
Non vi è un Regolamento interno. La capienza regolamentare è di 500 unità, al momento della visita vi erano 547 detenuti , fra questi 26 donne. All'epoca del precedente accesso ,le presenze erano 637.
Anche qui, come nella recente visita all'istituto di Como, si è dovuto constatare, purtroppo, la presenza di bambini. Vi è una c.d. "Area nido", costituita da una grande stanza con culle e passeggini , dove vi lavorano le assistenti d'infanzia dell' ASL di Avellino. I bambini presenti erano due, rispettivamente di due anni e un anno e mezzo. Il primo dormiva nel passeggino, mentre l'altro da alcuni giorni viveva in cella con la madre, per un problema –evidentemente-di “attaccamento naturale”. Ovviamente la cella della mamma del piccolo era condivisa con altre detenute. La delegazione, infatti, lo incontrerà nel corso della visita al reparto femminile. Nell'anno 2015 , si è arrivati fino alla presenza di ben 8 detenute madri, con i loro figli.

 


Formazione di un elenco di avvocati iscritti nel registro per il patrocinio a spese dello Stato e disposti ad assumere la difesa di detenuti sprovvisti di difesa tecnica.

Avellino, 14/04/2015

Egr. Colleghi
iscritti alla
CAMERA PENALE IRPINA

Oggetto : Formazione di un elenco di avvocati iscritti nel registro per il patrocinio a spese dello Stato e disposti ad assumere la difesa di detenuti sprovvisti di difesa tecnica.
 

Nella qualità di referente “dell’Osservatorio Carceri” dell’UCPI e facendo seguito alla iniziativa dello sportello carcere già in funzione presso la Casa Circondariale di Bellizzi Irpino, segnalo quanto segue.
A seguito di indennità presso il Carcere di Bellizzi Irpino nel primo giovedì di ogni mese da parte di alcuni colleghi che hanno aderito alla iniziativa, per sostenere attività di consulenza gratuita in favore dei detenuti privi di assistenza tecnica, si è presentata la necessità di individuare un elenco di nominativi di professionisti aventi specifiche competenze. In particolare il Direttivo della Camera Penale Irpina ha deliberato che i nominativi dei professionisti dovranno essere individuati tra quelli iscritti alla Camera Penale Irpina, aventi i requisiti previsti dalla legge 24/02/2015 n. 25 e successive modificazioni.

I detenuti, quindi, che ne sono sprovvisti avranno la possibilità di nominare un difensore tra gli iscritti negli elenchi degli avvocati per il patrocinio a spese dello Stato, istituiti presso i consigli dell'ordine del distretto di corte di appello nel quale ha sede il magistrato competente a conoscere del merito o il magistrato davanti al quale pende il processo.
Chiedo, pertanto, a tutti gli iscritti di comunicare la “eventuale” disponibilità ad essere inseriti in un elenco ad ok, previa verifica dei requisiti richiesti dalla norma, entro e non oltre il 30 maggio 2015.
Il relativo elenco sarà a disposizione dell’Ufficio matricola del Carcere di Bellizzi Irpino che assegnerà il nominativo dell’avvocato inserito nell’elenco al singolo detenuto che ne farà richiesta secondo un criterio di equità e trasparenza.
La comunicazione di disponibilità dovrà essere corredata della documentazione comprovante la sussistenza dei requisiti ed inviata all’indirizzo email:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., ovvero al numero di fax 0825/271205 (cell : 347/6928076).


Saluti cordiali

Il referente dell’Osservatorio Carcere Camera Penale Irpina


Avv. Giovanna PERNA

 

 

Segnalazione disservizi legati alla fase dell'esecuzione penale presentata dai detenuti del carcere di Bellizzi Irpino.

  detenzione

 

 

 

 Nota Camera Penale Irpina : Comunicazioni non verificate nell'esattezza di quanto affermato, in ordine alla posizione personale, di ciascuno detenuto.

 

 

logo- 

Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Provincia di Avellino

Oggetto:  segnalazione doglianze

Con la presente,  nella  qualità  di Garante  dei  diritti delle  persone  private  della  libertà   personale  della Provincia  di Avellino, sono  a rappresentare che  nel corso  di colloqui con persone  ristrette negli Istituti ubicati in provincia  di Avellino emergono doglianze nei confronti del Vs. Spett.le Ufficio.
Al riguardo, nell'abitudine ad agire  rispondendo ad un criterio di verità, non accettando acriticamente le segnalazioni pervenute, ma tentando di verificarne il fondamento attraverso il confronto con i Soggetti a vario titolo coinvolti,mi sento in dovere di segnalare le  lagnanze che, per frequenza  e generalità  della loro esternazione,ritengo meritino attenzione.
Nello specifico,  si lamenta  che le istanze per la liberazione anticipata  vengono esaminate e decise in tempi molto lunghi, al pari di quanto avviene in ordine  alle decisioni sulla concessione  dei permessi.

  • Osservatorio Carcere UCPI

Relazione visita programmata con l’Osservatorio Carcere UCPI e la Camera Penale Irpina presso la Casa Circondariale di Bellizzi Irpino (AV) il giorno 11/07/2014.

La Camera Penale Irpina al fine di verificare la reale situazione di vita dei detenuti, del lavoro del personale amministrativo e di quello della polizia penitenziaria ha organizzato una visita programmata presso la Casa Circondariale di Bellizzi Irpino,  tenutasi il giorno 11/07/2014, alla presenza di una delegazione dell’Unione delle Camere Penali Italiane, rappresentata dagli avv.ti Alessandro De Federicis, Michele Passione, dell’Osservatorio Carcere, e Bruno Botti della Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane.All’incontro ha preso parte il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Provincia di Avellino, nella persona di Carlo Mele, che dopo il suo insediamento ha intrattenuto contatti epistolari e colloqui diretti con le persone ristrette negli Istituti penitenziari, carcericon particolare riferimento al carcere di Bellizzi Irpino, che hanno fatto emergere delle doglianze circa l’operato della Magistratura di Sorveglianza di Avellino.La visita al carcere è stata fortemente voluta dalla Camera Penale Irpina che l’ha sollecitata, tramite la sua referente carcere, durante l’incontro dell’Osservatorio Carcere dell’UCPI lo scorso 16-17 maggio tenutosi a Livorno in occasione della presentazione del libro “250 dei delitti e delle pene” di Cesare Beccaria.
Il riscontro da parte dei responsabili dell’Osservatorio è stato immediato, così come immediata è stata anche la risposta da parte del Direttore del carcere di Bellizzi Irpino che ha accolto l’invito.
La visita fissata per il giorno 11 luglio u.s. ha avuto inizio alle ore 12 circa, dapprima con un colloquio informale all’interno dell’Ufficio del Direttore del Carcere, Dott. Paolo Pastena, ed è poi proseguita all’interno dell’Istituto alla presenza del Comandante Iovine, del  Commissario Capo dott.Attilio Napolitano, del Presidente della Camera penale Irpina, avv.Gaetano Aufiero, della delegazione dell’Osservatorio e della Giunta dell’UCPI e del referente dell’osservatorio carcere, avv.Giovanna Perna.
L’Istituto di Bellizzi Irpino ospita un totale di 637 detenuti, di cui 56 in attesa di primo giudizio, 124 condannati non definitivi (appellanti e ricorrenti), 456 condannati definitivi, con pene residue di varia entità e per diverse tipologie di reati (fino a 1 anno n.79, fino a 18 mesi n.35, fino a 2 anni n.46, fino a 3 anni n.75, fino a 5 anni n.98, fino a 10 anni n.87, fino a 20 anni n.32, oltre i 20 anni n.2, dell’ergastolo n.2, n.1 internato, in attesa di trasferimento ad istituto per misure di sicurezza, avvenuto in data 12/07/2014).
Per quanto riguarda la nazionalità dei detenuti, gli italiani sono n.555, e gli stranieri n.82; tra loro, n.17 provengono dalla Romania, n.10 dalla Nigeria, n.7 dall’Albania, n.7 dal Marocco, n.7 dalla Tunisia, n.6 dalla Ex Jugoslavia, N.5 dal Ghana, n.4 dalla Bulgaria, n.3 dall’Ucraina, n.2 dalla Polonia. Sono presenti 601 uomini e 36 donne, di cui n.5 madri, ciascuna con 1 figlio di età inferiore a 3 anni.Rispetto alla tipologia detentiva, i comuni sono 475, in as3 sono recluse 118 persone, i “protetti” sono 37, le donne con prole, come detto, sono 5, 2 sono gli ammessi al lavoro all’esterno, ex art.21 O.P.. Dall’inizio dell’anno i detenuti ammessi alle misure alternative sono stati 4 in affidamento in prova al servizio sociale, 2 in affidamento in prova ex art.94 TU 309/90, 9 in semilibertà, 35 in detenzione domiciliare. I detenuti per tipologia di reato alla data del 30/06/2014 sono quelli di cui all’allegato schema (cfr.doc.all.).Per quanto riguarda la dotazione del personale di Polizia penitenziaria l’organico previsto per la C.C. di Avellino è di 345 unità, mentre la dotazione effettiva, tenuto conto dei distacchi AD ad altra sede e dei distacchi DA ad altra sede, è pari attualmente a n.323 unità, comprensive di n.61 unità addette al Nucleo Traduzioni e Piantonamenti, che ha competenza nell’intero territorio provinciale (in sostanza il nucleo ha competenza, oltre che per Avellino anche per Ariano, Sant’Angelo dei Lombardi e Lauro).


L’Istituto è composto da una parte c.d. “Nuovo Padiglione”, che ospita 150 detenuti, mentre il resto dei detenuti è recluso nell’altra parte dell’Istituto, risalente a metà degli anni '60, e mai ristrutturato.
All’interno della struttura sono presenti corsi divisi per livello: nell’ambito delle attività di educazione per l’età adulta sono attivi un corso di scuola media, un corso di cultura generale, un corso di italiano per stranieri, un corso di cittadinanza rivolto a stranieri ed italiani con basso livello di istruzione. Per l’istruzione superiore vi sono due corsi di liceo artistico, uno riservato ai detenuti del Nuovo Padiglione ed uno per i detenuti dell’Alta sicurezza, e due corsi di istituto tecnico per geometri, uno per detenuti comuni ed uno per le sezioni dell’alta sicurezza. I primi anni dei corsi essi sono frequentati in media da 10 detenuti, mentre gli anni successivi vedono la partecipazione in media di 5 detenuti.
Con la collaborazione della CARITAS di Avellino l’Istituto si sta adoperando per sponsorizzare all’esterno la vendita di prodotti realizzati all’interno del carcere mediante Convenzioni con diverse categorie imprenditoriali; allo stato tuttavia, come quasi sempre (purtroppo) accade i manufatti realizzati hanno destinazione esclusivamente domestica.  
Prima di procedere alla visita programmata il garante ha affrontato il problema della salute all’interno del carcere, evidenziando che -di fatto- non c’è stato un passaggio alle ASL circa i servizi che devono andare all’utente. Si lamenta una carenza di servizio sanitario (visite mediche specialistiche, accertamenti sanitari).
I medici della struttura sono tutti convenzionati con la ASL.
Il Presidente della Camera Penale ha evidenziato il problema dell’organico della magistratura di sorveglianza, il cui carico di lavoro incide sui ritardi delle decisioni necessarie per la concessione delle misure alternative.
Il Direttore del carcere ha evidenziato le diverse tipologie di detenuti che riescono a convivere anche con difficoltà. Vi è un padiglione nuovo tutto aperto che funziona molto bene, e che ospita circa 150 detenuti a regime totalmente aperto, mentre ci sono i comuni che non usufruiscono delle 8 ore di apertura previste dal Dipartimento;  addirittura in alcuni casi le ore di apertura sono soltanto 5 per la media sicurezza. Circa 120 detenuti in alta sicurezza sono reclusi senza apertura.
La parte più fatiscente dell’Istituto è la zona “ex transito”, che attualmente ospita 40 persone; in prospettiva il progetto della direzione è quello di adibire una parte della zona transito ed esterna alle sezioni al passeggio. I detenuti (cd protetti) sono tutti coloro che per diverse ragioni non possono essere inseriti in una vera e propria sezione (sex offenders, ex appartenenti alle forse dell'ordine, collaboratori), e che non possono incontrarsi neanche tra loro; reclusi due volte, senza socialità, detenuti in condizioni di vita assolutamente extra ordinem, come evidenziato nel documento apposito già pubblicato sul sito UCPI.

La visita è iniziata dalla sezione femminile, all’interno della quale è risultato che i colloqui si svolgono in 5 giorni della settimana (lunedì – sabato) e solo di mattina, in quanto per problemi di organico i pomeriggi e la domenica non è possibile.
L’attenzione durante la visita si è immediatamente soffermata sulla presenza di un bambino di soli due mesi all’interno di una culla, affidato durante la visita al personale dell’infanzia. La sezione presenta una stanza sulle cui pareti sono presenti dei dipinti e dei disegni realizzati dagli assistenti. I bambini durante la notte dormono con le mamme; nella prima cella ci sono 7 donne, le docce sono situate all’esterno della sezione, mentre il bagno si trova all’interno delle celle. Ci sono diverse tipologie di celle; da 2, da 3, da 5 e da 6. Gli orari di apertura delle celle sono 17-19, 09-11, 13-15, 15-16.
Attualmente ci sono 36 detenute e 5 bambini.
Da questo primo accesso è risultato che purtroppo le celle non restano aperte così come la normativa prevede, a causa della (solita) carenza di personale, direttamente constatato durante la visita.
La stessa struttura, peraltro, presenta caratteristiche strutturali che rendono ulteriormente problematico adeguarsi alla normativa.
C’è una sala per attività, una stanza sartoria dove lavorano 4 donne che realizzano camice per detenuti lavoranti, e c’è una zona passeggio.
C’è poi una zona verde attrezzata con 4 panchine, un tavolo con 4 sedie e 2 scale per giochi per bambini, donati dalla Caritas.
Per il tramite di un tunnel si accede poi alle altre sezioni dell’Istituto.
Abbiamo fatto visita all’infermeria, dove funzionano l’ortopedia e la fisioterapia, c’è poi un ambulatorio servizio medico + infermiere h24.
C’è il SERT, con medico e infermiere, psicologa e assistente sociale. Ci sono poi due esperti ex art.80 O.P..
Particolari problemi ci vengono segnalati per quanto riguarda i detenuti affetti da patologie croniche, le cui esigenze sono ostacolate dai tempi intercorrenti tra la decisione del Giudice ed il ricovero.
Si accede poi al nuovo padiglione, i cui lavori sono stati ultimati nel 2011.
C’è una sezione del Liceo artistico, al piano terra c’è una biblioteca del reparto ed una certa affluenza; purtroppo, come spesso capita, il detenuto chiede il libro e se lo porta in cella per la lettura, poiché manca una sala lettura.L’attività della biblioteca è incentivata da un link e da convenzioni con il ROTAR; la biblioteca può essere utilizzata per sbloccare gli art.21 ed i permessi premio, che dall’inizio dell’anno sono stati in totale 154.
Proprio in biblioteca, ci fermiamo a parlare a lungo con due detenuti, uno dei quali, recluso da molti anni, è il responsabile del laboratorio teatrale, e prima del suo arresto faceva il regista. Ci parla del suo lavoro, del lavoro con i suoi compagni, e noi pensiamo che il suo posto è altrove, e la vita gli appartiene.
Ci sono aule scolastiche ed aule dove i detenuti realizzano presepi ed oggettistica varia. Ci sono 3 sezioni dotate del nuovo sistema di vigilanza e di videosorveglianza.
Nel nuovo padiglione si cucina per 150 persone (il locale cucina è situato all’interno del padiglione stesso).
Le sezioni del nuovo padiglione sono tutte di mq 18 con 3 persone, sala socialità, sala ricreativa che si organizzano sul piano (con un tavolo da bigliardino).
Ci sono 46-48 detenuti definitivi, c’è la barberia, la lavanderia ed una stanza adibita alla installazione della lavatrice, con un'altra stanza all’interno della quale è adibito un frigorifero.
Alcuni detenuti ristretti nel nuovo Padiglione durante la visita hanno manifestato delle doglianze, con particolare riferimento al fatto che dal mese di luglio 2012 hanno visto il Magistrato di Sorveglianza in una sola occasione.
C’è poi un locale dotato di cabina telefonica dove i detenuti, previa prenotazione,  parlano con i familiari 1 volta a settimana.
Uno dei detenuti si è lamentato espressamente del fatto che sono circa 2 anni e 7 mesi che non vede il Magistrato di sorveglianza di Avellino. Purtroppo la visita ha fatto registrare delle “macroscopiche” discrepanze circa la posizione dei detenuti presenti nel nuovo padiglione e quelli presenti nel resto della struttura, anche rispetto ai provvedimenti adottati dai diversi Magistrati di Sorveglianza di Avellino assegnatari a seconda delle lettere alfabetiche.
Anche il nuovo padiglione non risponde, comunque, ai moduli della Comunità Europea.
Le celle del nuovo padiglione sono da 10-15-24 o 25 mq ed ospitano 6 o 8 persone
L’istituto avverte un sovraffollamento a causa della presenza di circa 133 persone in più, rispetto alla capienza.L’ultimo parte dell’Istituto al quale si è avuto accesso è l’ex transito dove, come già precisato, sono ristretti sex offender, ex collaboratori ed ex appartenenti alle forze dell’ordine, per i quali le ore di passeggio all’aria aperta sono 4, che di fatto diventano 3. Paradossalmente, da un cella si finisce in un'altra, di cemento armato e ferro arrugginito. Bestie allo zoo. In prossimità delle gabbie c’è uno spazio inutilizzabile, che l’amministrazione non riesce ad adibire a passeggio nonostante i diversi solleciti effettuati al DAP.La situazione di difficoltà generale è aggravata dalla carenza del personale dell’amministrazione penitenziaria, 310 realmente in servizio a fronte dei 350 previsti dalla pianta organica. Analogamente, anche gli educatori sono sottodimensionati, e così i Magistrati di Sorveglianza, in numero di 3, uno dei quali con un numero maggiore di detenuti assegnatigli.
Come accade in occasione di quasi tutte le visite, anche in questo caso constatiamo che a fronte dell'abnegazione e della sicura adesione del Direttore e del personale a regole trattamentali ispirate a favorire inclusione, le condizioni strutturali ed economiche dell'Istituto determinano ostacoli spesso insormontabili per un'apertura all'esterno; Bellizzi è un istituto spurio, per metà reclusione e per il resto circondariale, con un tessuto socio economico particolarmente complicato, ed anche questo acuisce i problemi sopra citati.

Oggetto: segnalazione doglianze

Con la presente, nella qualità di Garante dei  diritti delle persone private della libertà  personale della Provincia di Avellino, sono a rappresentare che  nel corso di colloqui con persone ristrette negli Istituti ubicati in provincia di Avellino emergono doglianze nei confronti del Vs. Spett.le Ufficio.

Al riguardo, nell'abitudine ad agire rispondendo ad un criterio di verità, non accettando acriticamente le segnalazioni pervenute, ma tentando di verificarne il fondamento attraverso il confronto con i Soggetti a vario titolo coinvolti,mi sento in dovere di segnalare le lagnanze che, per frequenza e generalità della loro esternazione,ritengo meritino attenzione.

Nello specifico, si lamenta che le istanze per la liberazione anticipata vengono esaminate e decise in tempi molto lunghi, al pari di quanto avviene in ordine alle decisioni sulla concessione dei permessi.

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