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BREVE RICOSTRUZIONE DELLA VICENDA UFFICIO DI SORVEGLIANZA DI AVELLINO E DELLE RAGIONI  DETERMINANTI  LE PROCLAMATE ASTENSIONI DELLA CAMERA PENALE IRPINA.

 

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Preg.mo Sig. Presidente,

facendo seguito all'intercorso colloquio avvenuto presso il Suo Ufficio lo scorso martedì 4 febbraio, ricostruisco come segue l'intera vicenda riguardante l'Ufficio di Sorveglianza e le legittime ragioni delle diverse proclamate astensioni della Camera Penale Irpina.
1} A partire dallo scorso mese di aprile, la Camera Penale Irpina, limitandosi in un primo momento a proclamare uno stato di mera agitazione, evidenziò a tutte le competenti Autorità Giudiziarie ed Amministrative lo stato di cattiva efficienza dell'Ufficio di Sorveglianza di Avellino, determinante gravi conseguenze sia per le attività degli Avvocati,sia per i diritti dei condannati detenuti.
2) Non ricevuto alcun riscontro alle legittime e fondate segnalazioni, la Ca1J1era Penale

Irpina procedette a deliberare astensioni dalle udienze, altresì sottolineando, con le delibere tempestivamente comunicate a tutte le Autorità ed Organismi competenti ( non esclusi il Presidente del Tribunale di Sorveglianza e lo stesso Ufficio di Sorveglianza di Avellino ), tanto il grave stato di disagio collegato al cattivo funzionamento 


dell'Ufficio di Sorveglianza quanto le difficoltà di numerosi detenuti, segnalate ai rispettivi difensori, nell'incontrare, come da loro richieste ritualmente inoltra t e, i competenti Magistrati di Sorveglianza presso gli istituti di restrizione.
3} Rappresentanti della Camera Penale Irpina e dello stesso Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Avellino, poi, incontrarono, una prima vo.lta lo scorso mese di luglio e con le prime astensioni già proclamate, i Magistrati di Sorveglianza di Avellino ed i Magistrati di Sorveglianza, nelle persone delle Dott.sse Oriana luliano, Donatella Ventra e Maria Bottoni, nel concordare sullo stato di estremo disagio dell'Ufficio, tuttavia comunicarono, soprattutto nel corso di un secondo incontro avvenuto nel mese di settembre, che i ritardi e le difficoltà dell'Ufficio di Sorveglianza erano connessi esclusivamente alla mancanza di un quarto Magistrato che da diversi mesi, pur presente in organico, veniva dal Presidente del Tribunale di Sorveglianza applicato alla sede dell'Ufficio di Sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere.

Gli stessi Magistrati df Sorveglianza evidenziarono, poi, le difficoltà connesse alla carenza di personale amministrativo e la quasi impossibilità a riscontrare le istanze dei detenuti di incontrare i Magistrati di Sorveglianza presso gli Istituti di pena, sia per la mancanza di benzina all'interno dell'auto di servizio sia per la carenza di personale, sottolineando, altresì, che Essi Magistrati avevano ripetutamente segnalato il tutto sia al Presidente della Corte di Appello, sia al Pr esidente del Tribunale di Sorveglianza.
4} Diversa, invece, la lettura delle cause del mal funzionamento secondo il Direttore di Canceller ia, dott. Costantino Giordano, il quale, commentando in più occasioni e con più componenti del Direttivo della Camera Penale Irpina la questione, sollevata dalla Camera Penale Irpina, dello stato di grave disagio in cui versava l'Ufficio di Sorveglianza avellinese, ha sempre affermato che le ca use del mal funzionamento dell'Ufficio di Sorveglianza non risiedono nell'applicazione di un quarto Magistrato all'Ufficio di Sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere, potendo, a suo dire, l' Ufficio di Sorveglianza 

Tanto comunicato e fedelmente ricostruito, s'invita il Presidente del Tribunale di Sorveglianza ad adottare tutti i più opportuni provvedimenti di competenza finalizzati alla definitiva soluzione del problema legato al funzionamento dell'Ufficio di Sorveglianza di Avellino.
La Camera Penale Irpina; nella fondata speranza. che ciò avverrà in tempi assolutamente rapidi, riserva tutte le più opportune ejionderate valutazioni di competenza all'Assemblea dei propri iscritti, alla quale si provvederà a comunicare l'esito dell'incontro con il yresidente del Tribunale di Sorveglianza di Napoli, il contenuto della presente nota ed il contenuto dei provvedimenti eventualmente adottatì.

Con ossequi.
Avellino, lì 24 febbraio 2015

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