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Esito della riunione del Consiglio Direttivo del 23.03.2015

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Gent.ma Dott.ssa Cesarano
Coordinatore Ufficio del Giudice di Pace di Avellino
_______________________________________________

p.c.        Ill.mo Presidente del Tribunale di Avellino
Dott. Michele Rescigno
_______________________________________________

p.c.  al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Avellino
_______________________________________________

La Camera Penale Irpina, all’esito della riunione del Consiglio Direttivo del 23.03.2015,
premesso che diversi Avvocati hanno segnalato che il Giudice di Pace di Avellino Dott.ssa Paola Petrillo, nel decidere in merito alle depositate istanze di ammissione al gratuito patrocinio, richiede di “integrare l’istanza con la seguente documentazione:
a)    Certificazione dell’agenzia delle entrate relativa ai redditi percepiti nell’anno di riferimento;
b)    Certificazione delle prestazioni sociali e previdenziali erogate dell’INPS;
c)    Certificazione dell’agenzia del Territorio, attestante la possidenza di beni immobili;
d)    Certificazione dell’ACI attestanti la possidenza di veicoli;
e)    Certificato penale.”
 Considerato che già in passato la Camera Penale aveva stigmatizzato provvedimenti interlocutori del Giudice di Pace con i quali, in luogo di ammettere o rigettare le istanze di ammissione al gratuito patrocinio, si richiedevano certificati non previsti dalla vigente normativa (persino il certificato penale che, ovviamente, è presente nel fascicolo del dibattimento) e che, proprio all’esito delle formali segnalazioni fatte dalla Camera Penale, il Giudice coordinatore Dott.ssa Vincenzina Battista emetteva nota con la quale si evidenziava la necessità di “richiedere soltanto la documentazione prevista dal D.P.R. 115/2002 a meno che non possiate giustificare con altra vincolante normativa il comportamento adottato. In mancanza, è d’obbligo attenersi a quanto prescritto” (cfr. nota Giudice coordinatore del 26.09.2014 che si allega);
considerato che la produzione della ulteriore documentazione è estremamente problematica oltre che notevolmente onerosa e dispendiosa, richiedendosi addirittura che le “certificazioni di cui ai punti a), b), c), d) devono riferirsi a tutti i componenti il nucleo familiare dell’istante”;
atteso che i segnalati provvedimenti del Giudice di Pace sono emessi in violazione della vigente normativa che tassativamente elenca la documentazione da allegare all’istanza   (cfr. D.P.R. 115/2002: autocertificazione ex art.79 lettera C, documento di identità, stato di famiglia, documentazione attestante il reddito, certificato di iscrizione del difensore all’elenco del patrocinio a spese dello Stato);
posto, infine, che la mancata ammissione al beneficio del gratuito patrocinio per via della interlocutoria richiesta di produzione di documentazione non prevista dalla legge si traduce in una grave violazione del diritto di difesa degli imputati non abbienti e dello stesso diritto dei difensori al riconoscimento del beneficio del patrocinio a carico dello Stato

TANTO EVIDENZIATO E PREMESSO,

la Camera Penale Irpina

INVITA

i Giudici di Pace di Avellino ad attenersi, nella valutazione delle istanze di ammissione al Gratuito Patrocinio, a quanto prevede il D.P.R. 115/2002 senza richiedere di integrare le istanze con documentazione onerosa e dispendiosa che costituisce la negazione della stessa ratio del beneficio del patrocinio a carico dello Stato;

INVITA

tutti gli iscritti a segnalare alla Camera Penale Irpina eventuali ulteriori violazioni della vigente normativa, avendo il Consiglio Direttivo della Camera Penale altresì deliberato di promuovere tutte le iniziative di legge finalizzate tanto a denunciare non più tollerabili disapplicazioni del D.P.R. 115/2002, quanto a tutelare innanzi al competente Giudice Civile parti ed imputati eventualmente danneggiati dalle mancate (ma dovute) ammissioni al beneficio del gratuito patrocinio.
La presente è rimessa per opportuna conoscenza al Presidente del Tribunale di Avellino ed al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Avellino perché eventualmente si determinino all’adozione di provvedimenti di rispettiva competenza.
 
Avellino, 25 marzo 2015
                                                                                                         
                                                                                                                                                          Il Presidente
                                                                                                                                                   Avv. Gaetano Aufiero

 

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