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    Premessa:

L’adozione della seguente “Convenzione sul patrocinio a spese dello Stato” nasce dall’esigenza di condividere con i magistrati la realizzazione di un testo, un c.d.“prontuario”che garantisca con estrema celerità ed uniformità le liquidazioni dei compensi degli avvocati attraverso una procedura standard ( appunto concordata con i giudici), evitando pericoli di errori, di rigetto, contestazioni, ricorsi e disparità di trattamento ovvero riducendo in maniera esponenziale le attività delle cancellerie penali.
Vi è di più, il protocollo de quo, ha la funzione di scongiurare possibili declaratorie di abnormità dei provvedimento di liquidazione che esporrebbero i giudici a responsabilità disciplinare e contabile, garantendo un compenso giusto ed equo agli avvocati che rendono effettivo il diritto costituzionale di difesa.
La stretta collaborazione tra magistrati e avvocati deve essere indirizzata a predisporre “parcelle standars” - per le più frequenti tipologie di processi-  con i relativi modelli uniformi di decreti di liquidazione ma, addirittura, ad elaborare ed approvare moduli uniformi di ammissione al gratuito patrocinio con i relativi decreti.
Sicchè la concertazione, rispettosa delle esigenze di tutti gli operatori del diritto, appare l’unico metodo che possa consentire di superare le diverse opinioni e trovare soluzioni condivise che garantiscano razionalità e maggiore celerità all’esercizio della giurisdizione.

CONVENZIONE SUL PATROCINIO DEI CITTADINI NON ABBIENTI AMMESSI AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO E AI DIFENSORI D’UFFICIO (L. 27.12.2013 N. 147 E D.M. 10.3.2014 N. 55)


CAMERA PENALE IRPINA

L’anno ……del mese di ………, in Avellino:

il Tribunale di Avellino, in persona del Presidente Dott. Michele Rescigno
e

la Camera Penale Irpina, in persona del Presidente Avv. Gaetano Aufiero

a.    Le parti danno atto di concordare sui principi generali esposti in premessa e convengono sulla necessità di individuare nuove procedure di servizio attraverso le quali è possibile il perseguimento degli obbiettivi innanzi indicati, in particolare mediante:
1.    la predisposizione di un modello di istanza di ammissione che i difensori si impegnano ad utilizzare e a mettere a disposizione dei propri assistiti;
2.    la predisposizione di modelli di liquidazione (organizzati in Tabelle) da utilizzare in regime di convenzione per le ipotesi più ricorrenti e comuni, distinti a seconda che il processo si svolga dinanzi al Tribunale Monocratico, al Tribunale collegiale, al Tribunale del riesame/Tribunale per le misure di prevenzione, all’Ufficio Gip/Gup, al Giudice di Pace, conformemente alle nuove previsioni contenute nella tabella 15 per i giudizi penali di cui al D.M. 10.3.2014 n. 55;
3.    la predisposizione di un modello di istanza di liquidazione degli onorari e  della relativa nota spese che richiami la relativa Tabella, la quale potrà essere approvata dal giudice che procede, con un visto per autorizzazione alla liquidazione.

b.    Le parti concordano sulla predisposizione dei modelli di liquidazione secondo i seguenti principi:
1.    Ciascuna nota è formulata in linea con il dettato normativo dell’art. 12 D.M. 55/14, che prevede 4 fasi processuali (studio, introduttiva, istruttoria o dibattimentale, decisoria);
2.    Gli importi per le quattro fasi vengono concordemente calcolati partendo del valore medio di cui al D.M. 55/14 in relazione ai giudizi penali, prevedendo percentuali di riduzione variabili in base alla tipologia del giudizio, nonché applicando l’ulteriore riduzione di un terzo ex art. 106 bis L. 27.12.2013 n. 147 nel caso di soggetto ammesso al gratuito patrocinio;
3.    La liquidazione della fase introduttiva è prevista solo nelle ipotesi in cui vengano compiute dal difensore le attività rientranti nella relativa categoria (così come indicato nelle singole note di liquidazione);
4.    Poiché l’art. 12 comma 1 del D.M. 55/14 prevede che i parametri medi generali previsti per i giudizi penali dalla allegata tabella possono “di regola” essere aumentati fino all’80 % o diminuiti fino al 50% e che il giudice deve tenere conto, ai fini della liquidazione del compenso, “delle caratteristiche, dell’urgenza e del pregio dell’attività prestata, dell’importanza, della natura, della complessità del procedimento, del numero e della complessità delle questioni giuridiche di fatto trattate, etc. etc.”, in ragione della loro particolare semplicità sono state concordate riduzioni maggiori (del 60 %) per i procedimenti definiti con proscioglimento predibattimentale, con acquisizione degli atti, con rito direttissimo, con rito ordinario estremamente semplice, con giudizio abbreviato semplice e nei procedimenti dinanzi al Tribunale del Riesame, al Tribunale per le Misure di Prevenzione e al GIP/GUP;
5.    Gli importi di cui alle note sono calcolati per procedimenti fino a 4 udienze (di cui una di “smistamento”). Per lo svolgimento di ulteriori udienze istruttorie, con esclusione quindi di quelle di mero rinvio (legittimo impedimento, astensione, assenza testi ecc….) si procede ad una diminuzione della riduzione percentuale del compenso come indicato nella legenda allegata (Tab. 1);
6.    La tabella, quella di cui al numero 3, denominata RITO ORDINARIO SEMPLICE, comprende esclusivamente alcune tipologie di reati per i quali, salvo eccezioni peculiari, lo svolgimento della attività giudiziale risulta particolarmente semplice; in particolare trattasi delle contravvenzioni Codice della Strada (116-186-187 CDS) di tutte le contravvenzioni del Codice Penale, escludendo pertanto quelle al di fuori di esso, dell’articolo 4 Legge 110/1975, nonché del reato, tentato o consumato, di furto al supermercato od altro esercizio commerciale. Per tutte le altre tipologie di reato farà riferimento la nota n.6 Patrocinio Ordinario;
7.    Per gli incidenti di esecuzione, in mancanza di previsione nel D.M. 55/14 di una fase esecutiva e tenuto conto del fatto che nella “fase decisionale” di cui all’art. 12 rientrano anche le difese e la discussione nelle udienze in camera di consiglio, sono stati concordemente previsti i seguenti valori forfettizzati, tenuto conto della riduzione di un terzo previsto dall’art. 106 bis L. 147/2013:
- incidenti d’esecuzione senza udienza: € 150,00 (€ 450,00 per la fase di studio ridotte del 50% e poi di un terzo);
- incidenti d’esecuzione con udienza in camera di consiglio: € 480,00 (€ 450,00 per la fase di studio + € 1.350 per la fase decisoria, ridotti del 60 % ed ulteriormente ridotti di un terzo);
8.    Vengono concordate le percentuali di aumento (vedi legenda tabella n. 2) per i giudizi con più imputati aventi la medesima posizione processuale ovvero, nel caso di costituzione di parte civile, quando l'avvocato difenda una persona contro più parti;
9.    Ai sensi dell’art. 2 comma 2 D.M. 10.3.2014 n. 55 sarà liquidata, ove richiesta, anche una somma per rimborso spese forfettarie, nella misura prevista “di regola” del 15 % per i giudizi più complessi e in misura inferiore per i procedimenti più semplici, come concordato nelle singole note spese allegate al presente protocollo;
10.    Va ricordato che ai sensi dell’art.17 la misura del compenso spettante al praticante abilitato al patrocinio è ridotta della metà rispetto a quello spettante all’avvocato.

c.    Per i processi di particolare complessità e, comunque, per ipotesi non inquadrabili nei casi di standardizzazione di cui alle note allegate, le richieste di liquidazione eventualmente in deroga alla presente convenzione saranno autonomamente valutate dal Giudice titolare del processo.

d.    Tutta la modulistica (istanza di ammissione, istanza di liquidazione, note e tabelle di liquidazione) sarà a disposizione degli Avvocati sul sito internet del Tribunale di Avellino: in particolare le note spese saranno a disposizione in formato exel di modo che gli Avvocati potranno compilarle e depositarle unitamente all’istanza di liquidazione;

e.    Ai sensi e per gli effetti della presente Convenzione, il decreto di liquidazione rientrante nelle ipotesi forfettizzate dovrà intervenire entro e non oltre 30 (trenta) giorni dal deposito dell’istanza.

f.    Tale termine si applicherà alle richieste relative alle attività difensive chiuse in epoca successiva alla firma della Convenzione.

g.    Per le richieste riferite ad epoca precedente, eventualmente richiamate o sollecitate dopo tale data, cui la Convenzione si applica in virtù della disciplina temporale sopra indicata, il termine è elevato a 2 mesi (due).

DISCIPLINA TEMPORALE

    I parametri di liquidazione previsti dalla Convenzione in oggetto si applicano a tutti i processi (anche se iniziati prima ma) ancora in corso alla data di entrata in vigore del Decreto del Ministero della Giustizia n. 55 del 10 marzo 2014 recante i Nuovi Parametri Forensi, in attuazione della riforma dell'ordinamento professionale (legge 31 dicembre 2012, n. 247).
     Per i  processi conclusi, invece, prima del 02.04.2014 (data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del D.M. n.55/2014), anche se l’istanza di liquidazione del difensore risulti depositata successivamente a tale data, trovano applicazione le tariffe desumibili dalle tariffe desumibili dalla normativa dettata dal D.M. n.143 del 2012.

Avellino,

 Il Presidente del Tribunale                                 

 Il Presidente della Camera Penale Irpina

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