IN EVIDENZA

Convegno Presunzione

 

Locandina convegno 17 maggio 2019. pdf

 

la difesa penale

 

manifestoi avvocati

 

doppio binario

 

Bando Corso Europa 2018 versione MINOR Pagina 1

 

Riforma Orlando

 

Manifesto Astensione 22 maggio 2017 UCPI

 

separazione della carriere

 

manifestoUCPI 11 marzo 2017

 

libertà di stampa 25.01.2017

 

scuole in rete

 II OPEN DAY

 

Recital Tortora 27 5 2016

Tipografia Balistica forense e tiro 2016

digitals forensics1 apr 2016

Programma Definitivo Corso Diritto Penale Euroepo

 Bando premio Fama 2015

Presentazione libro Spangher

Convegno-Torino-Manifesto

UCPI-Convegno-Prescrizione-31-03-2015-locandina

Scuola-UCPI---Seminario 

Manifesto-Scuola-UCPI-Corso-Alta-Formazione-2015---2017

 

Bando-2015-16-1-aggiornato-al-30.01

 

 

Scuola Nazionale dell'Unione delle Camere Penali Italiane per il giorni 11 e 12 aprile 2015 dal titolo Scuola-UCPI---Seminario
'La Comunicazione Persuasiva. Seminario sulla comunicazione nel processo penale'.
 
La Comunicazione Persuasiva
Seminario sulla comunicazione
nel processo penale
 
diretto da
Emanuele Montagna
Direttore della Scuola di Teatro Colli di Bologna

Contro la Logica delle Emergenze

 

"Prescrizione Reato e Processo"

UCPI-Convegno-Prescrizione-31-03-2015-locandina

 Camera Penale di Nola

“Giovanni Leone”

 Oggetto: astensione dalle udienze penali e dall’attività giudiziaria penale per le date del 31 marzo, 1°, 2 e 3 aprile 2015.

La Giunta della Camera Penale di Nola, riunitasi in data 19.03.2015,

DOWNLOAD Documento integrale  pdf

considerato che,

con richiesta del 21.10.2014, questa associazione forense chiedeva una riunione sui temi dei ruoli d’udienza, in particolare del Tribunale Monocratico, sul protocollo, sull’orario di accesso alle cancellerie, sulle iniziative e sulle proposte migliorative dei medesimi, nonché sul cd. accorpamento del settore penale, in relazione alle ipotesi di affitto di nuovi immobili per la allocazione degli archivi di Procura e di Tribunale;

al termine dell’incontro, tenutosi il 6 novembre 2014, si conveniva di aggiornare la riunione all’esito dell’incontro distrettuale del 19.11.2014;

la riunione distrettuale, di cui testé si è scritto, veniva differita – in prosieguo - al 19.12.2014;

in data 8 gennaio 2015, la Giunta reiterava, alla Presidenza del Tribunale, la richiesta di un nuovo incontro sulle questioni sopra esposte;

rispetto a quest’ultima istanza, l’Ufficio di Presidenza rappresentava l’opportunità di procrastinare la riunione di almeno 30 giorni e – dunque – all’esito di altro incontro in programma con l’Ufficio di Procura;

 

logok

Esito della riunione del Consiglio Direttivo del 23.03.2015

DOWNLOAD Documento integrale  pdf

Gent.ma Dott.ssa Cesarano
Coordinatore Ufficio del Giudice di Pace di Avellino
_______________________________________________

p.c.        Ill.mo Presidente del Tribunale di Avellino
Dott. Michele Rescigno
_______________________________________________

p.c.  al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Avellino
_______________________________________________

La Camera Penale Irpina, all’esito della riunione del Consiglio Direttivo del 23.03.2015,
premesso che diversi Avvocati hanno segnalato che il Giudice di Pace di Avellino Dott.ssa Paola Petrillo, nel decidere in merito alle depositate istanze di ammissione al gratuito patrocinio, richiede di “integrare l’istanza con la seguente documentazione:
a)    Certificazione dell’agenzia delle entrate relativa ai redditi percepiti nell’anno di riferimento;
b)    Certificazione delle prestazioni sociali e previdenziali erogate dell’INPS;
c)    Certificazione dell’agenzia del Territorio, attestante la possidenza di beni immobili;
d)    Certificazione dell’ACI attestanti la possidenza di veicoli;
e)    Certificato penale.
 Considerato che già in passato la Camera Penale aveva stigmatizzato provvedimenti interlocutori del Giudice di Pace con i quali, in luogo di ammettere o rigettare le istanze di ammissione al gratuito patrocinio, si richiedevano certificati non previsti dalla vigente normativa (persino il certificato penale che, ovviamente, è presente nel fascicolo del dibattimento) e che, proprio all’esito delle formali segnalazioni fatte dalla Camera Penale, il Giudice coordinatore Dott.ssa Vincenzina Battista emetteva nota con la quale si evidenziava la necessità di “richiedere soltanto la documentazione prevista dal D.P.R. 115/2002 a meno che non possiate giustificare con altra vincolante normativa il comportamento adottato. In mancanza, è d’obbligo attenersi a quanto prescritto” (cfr. nota Giudice coordinatore del 26.09.2014 che si allega);
considerato che la produzione della ulteriore documentazione è estremamente problematica oltre che notevolmente onerosa e dispendiosa, richiedendosi addirittura che le “certificazioni di cui ai punti a), b), c), d) devono riferirsi a tutti i componenti il nucleo familiare dell’istante”;

logo-

Aderente all'Unione delle Camere Penali Italiane

 

Delibera di Astensione  14-22 Aprile 2015

Il Consiglio Direttivo della Camera Penale Irpina, riunitosi in data 23 marzo 2015,

DOWNLOAD Documento integrale  pdf

PREMESSO

che ad oggi, nonostante le continue sollecitazioni della Camera Penale territoriale, sono rimaste prive di concreto riscontro la nota del 4 febbraio 2014 e le successive delibere del 17 marzo 2014, 17 aprile 2014, 12 settembre 2014, 16.12.2014, con cui la Camera Penale Irpina aveva segnalato al Ministro della Giustizia ed al Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Napoli la preoccupante situazione di “stallo” in cui da troppo tempo versa l’Ufficio di Sorveglianza di Avellino;


    CONSIDERATO

che neppure all'esito dell'incontro svoltosi in data 4 febbraio 2015 tra il Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Napoli dott. C.A. Esposito ed i rappresentanti della Camera Penale Irpina si è avuto un concreto segnale della volontà di voler porre rimedio alla grave situazione denunziata da mesi;

che il Presidente del Tribunale ai Sorveglianza di Napoli non ha fornito alcun riscontro alla nota della Camera Penale Irpina del 24 febbraio 2015 (allegata in copia), che Egli stesso aveva richiesto di produrre;

che la situazione denunziata dalla Camera Penale Irpina si è andata sempre più aggravando come desumibile anche dalla nota del 13 marzo 2015 prot. 42/2015 a firma del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Provincia di Avellino;

  RICHIAMATO

il contenuto delle delibere adottate dal Consiglio Direttivo il 17 marzo 2014, 17 aprile 2014, 12 settembre 2014, 16.12.2014 e della nota del 24 febbraio 2015;

 DELIBERA

di proclamare l’astensione dalle udienze penali e dalle altre attività giudiziarie fissate innanzi al Tribunale di Avellino e ai Giudici di Pace del circondario, per i giorni 14, 15, 16, 17, 18, 20, 21, 22 Aprile 2015, con le eccezioni previste dalla normativa di legge e dalle altre disposizioni forensi, dando atto che tale proclamazione è effettuata nel rispetto di tutte le norme di legge e regolamenti, nonché del “Codice di autoregolamentazione delle astensioni dalle udienze degli avvocati” così come riformulato e valutato idoneo dalla Commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 3 del 04.01.2008 in relazione alla legge 12 giugno 1990, n. 146, come modificata dalla legge 11 aprile 2000, n. 83;

 

CONVEGNO INFORMAZIONE & GIUSTIZIA

Sinergia virtuosa o relazione perversa?
Analisi e riflessioni sul rapporto tra media e mondo giudiziario
Aula Magna del Tribunale / Corso Vittorio Emanuele II, 130 TORINO 8/9 MAGGIO 2015
 

 

CONVEGNO

Convegno-Torino-Manifesto

INFORMAZIONE & GIUSTIZIA
Sinergia virtuosa o relazione perversa?
Analisi e riflessioni sul rapporto tra media e mondo giudiziario
Aula Magna del Tribunale / Corso Vittorio Emanuele II, 130
TORINO 8/9 MAGGIO 2015
Sabato 9 maggio 2015
Ore 9:30 / Sintesi dei lavori e riapertura del Convegno

 

logo-

Aderente all'Unione delle Camere Penali Italiane

 

Delibera di Astensione  Delibera di Astensione  11 Maggio 2015

Tribunale di Avellino e ai Giudici di Pace del circondario, per i giorni 5, 6, 8, 9, 10, 11, 12, 13

Il Consiglio Direttivo della Camera Penale Irpina, riunitosi in data 11 maggio 2015,

DOWNLOAD Documento integrale  pdf

 

PREMESSO

che ad oggi, nonostante le continue sollecitazioni della Camera Penale territoriale, sono rimaste prive di concreto riscontro la nota del 4 febbraio 2014 e le successive delibere del17  marzo 2014, 17 aprile 2014, 12 settembre 2014, 16.12.2014, con cui la Camera Penale Irpina aveva segnalato al Ministro della Giustizia ed al Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Napoli la preoccupante situazione di "stallo"  in cui da troppo tempo versa l'Ufficio di Sorveglianza di Avellino;

CONSIDERATO

che  neppure all'esito  dell'incontro svoltosi  in  data  4  febbraio  2015  tra il Presidente  del Tribunale  di Sorveglianza di Napoli dott. C.A. Esposito ed i rappresentanti della Camera Penale Irpina si è avuto un concreto segnale della volontà di voler porre rimedio alla grave situazione denunziata da mesi;

che il Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Napoli non ha fornito alcun riscontro alla nota della
Camera Penale Irpina del 24 febbraio 2015, che Egli stesso aveva richiesto di produrre;

che la situazione denunziata dalla Camera Penale Irpina si è andata sempre più aggravando come desumibile anche dalla nota del13 marzo 2015 prot. 42/2015 a firma del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Provincia di Avellino;

che  nemmeno  l'astensione  proclamata  in  data  23  marzo  2015  ha  sortito  l'effetto  di  sensibilizzare
Responsabili degli Uffici sulla difficile situazione denunziata dalla Camera Penale Irpina;

che, pertanto, appare indispensabile assumere ulteriori iniziative di lotta al fine di sollecitare, di concerto con le Camere Penali Regionali e l'Unione Nazionale Camere penali, l'intervento degli Ispettori Ministeriali;

Presentazione del libro
“Considerazioni sul processo “criminale” italiano”
di Giorgio Spangher

Unione Camere Penali Italiane
Scuola Nazionale di Alta Formazione dell’Avvocato Penalista

Mercoledì 3 giugno 2015 alle ore 16
presso la sede dell’Unione delle Camere Penali Italiane
Roma, Via del Banco di S. Spirito, 42
 

 

“Considerazioni sul processo “criminale” italiano”


Presentazione libro Spangher

ne discutono insieme:
Dott. Giorgio Santacroce
Presidente della Corte di Cassazione
On. Enrico Costa
Vice Ministro della Giustizia
Dott. Giuseppe Santalucia
Vice Capo Vicario Ufficio Legislativo Ministero della Giustizia
Avv. Beniamino Migliucci
Presidente UCPI
Avv. Francesco Petrelli
Segretario UCPI
modera Fabio Alonzi
Sarà presente l’autore

Evento in corso di accreditamento per n. 2 crediti formativi

 

Bando di Concorso Premio Biennale "Avvocato Serafino Famà"

 

 

Bando premio Fama 2015

Le Camere Penali di Napoli, Benevento, Napoli Nord, Irpina, Nola, Santa Maria Capua Vetere e Torre Annunziata
Astensione 6 - 7 - 8 luglio 2015

Le Camere Penali di Napoli, Benevento, Napoli Nord, Irpina, Nola, Santa Maria Capua Vetere e Torre Annunziata,

DOWNLOAD Documento integrale  pdf

PREMESSO

che, in ragione di gravissime disfunzioni, gli Avvocati penalisti, presso il Palazzo di Giustizia di Napoli, sono costretti ad espletare quotidianamente il proprio mandato in condizioni mortificanti, che pregiudicano significativamente il diritto di difesa dei detenuti e più in generale dei cittadini coinvolti - quali indagati, imputati e persone offese - in un procedimento penale;

che, le disfunzioni più gravi riguardano le attività (di udienza e cancelleria) riferibili ai seguenti Uffici Giudiziari:

•             Tribunale di Sorveglianza

Con nota del 05.06.2015, è stato comunicato che le attività di tale ufficio subiranno, in ragione della carenza di personale amministrativo, segnalata alle Autorità competenti, una “notevole riduzione” che riguarderà il numero delle udienze, il numero dei procedimenti fissati per ogni udienza e l’attività informativa dell’Ufficio Relazione con il pubblico.

Tale riduzione comporterà inevitabilmente l’impossibilità di una effettiva tutela dei diritti dei detenuti ed in generale dei condannati, già compromessa precedentemente alla nota citata. Ed invero:

  

A) Le istanze di liberazione anticipata e di concessione delle misure alternative vengono decise con notevole ritardo rispetto alla loro presentazione e le prime, non di rado, dopo il fine pena maturato;

 

B) Le richieste di istruttoria vengono avanzate dalla cancelleria pochi giorni prima la fissazione delle udienze, con l’effetto di numerosi rinvii delle decisioni per l’incompletezza del fascicolo relativo alla procedura;

 

C) I tempi concessi ai difensori per consultare il fascicolo della procedura sono estremamente ristretti;

•             Corte di Appello:

A) Da un monitoraggio eseguito dalla Camera Penale di Napoli presso tutte le sezioni, è emerso che le udienze hanno mediamente inizio ben oltre le 10.00 e, in alcuni non sporadici casi, in prossimità ed oltre le 11.00. Tale prassi espone gli avvocati ad un grave disagio, costringendoli ad estenuanti attese sino al pomeriggio inoltrato, spesso per un mero rinvio del dibattimento e comunque ad un pregiudizio difensivo in conseguenza della compressione dei tempi di celebrazione dell’udienza. Al riguardo, giova rimarcare che numerosi Colleghi hanno segnalato di essere stati “invitati” a ridurre i tempi della discussione o, addirittura, di essere stati interrotti senza possibilità di ulteriore svolgimento della stessa, in violazione del principio di oralità che dovrebbe trovare applicazione anche nel dibattimento di secondo grado;

 

B) I disagi su segnalati si aggravano sensibilmente nei dibattimenti per i quali risultano necessari i collegamenti in video-conferenza. Ciò in ragione della circostanza che attualmente soltanto un’aula è dotata di un impianto che consenta tale collegamento e in una stessa giornata è frequente la fissazione di più di un dibattimento che lo richiede;

C) risulta ormai quasi del tutto impossibile acquisire informazioni in merito ai procedimenti pendenti e quelli definiti, finanche con riguardo ai depositi delle sentenze, con il rischio di scadenza dei termini di impugnazione. Infatti, per effetto del passaggio dal sistema informatico RE.CA a quello SIUS-SIRIS, è stato soppresso il Registro Generale ubicato al 13° piano della torre C) e si è costretti a rivolgersi alle singole cancellerie ove, sovente, non si riescono ad attingere le informazioni necessarie per mancanza di strumentazione tecnica adeguata al nuovo sistema informatico;

•             Tribunale del Riesame:

Gli esiti delle procedure disciplinate dagli artt. 309 e 310 c.p.p., qualora ne consegua la immediata scarcerazione del detenuto, vengono conosciuti dagli Avvocati difensori solo il giorno successivo, previo accesso agli Uffici preposti. Tale situazione, oltre a mortificare la funzione difensiva, rende oltremodo difficoltosa l’assistenza materiale di cui eventualmente necessita, all’atto della scarcerazione, il detenuto, soprattutto se ristretto in un luogo diverso e distante da quello di residenza della propria famiglia. Per assicurare una tutela dei diritti minimi dei detenuti è stato richiesto, allo stato senza ottenere alcun concreto risultato, che la comunicazione inviata alla direzione del carcere ai sensi dell’art. 98 disp. att. c.p.p. venga trasmessa, a mezzo fax o pec, anche al difensore, senza particolari aggravi per il lavoro di cancelleria. Ciò anche per superare una palese ed ingiustificata disparità di trattamento rispetto all’Ufficio della Procura al quale, immediatamente, viene comunicato il dispositivo delle ordinanze che dichiarano la perdita di efficacia delle misure per motivi formali, cui sovente segue l’emissione di un decreto di fermo ex art. 384 c.p.p.;

•             Procura Generale della Repubblica:

Al difensore nominato non è riconosciuta la facoltà di consultare i fascicoli della esecuzione (così come era possibile in passato ed è attualmente possibile presso l’ufficio esecuzione della Procura della Repubblica) con pregiudizio per l’esercizio di fondamentali diritti di difesa. Infatti, tale consultazione consentirebbe di avanzare, prima dell’emissione dell’ordine di carcerazione, istanze di liberazione anticipata, di sospensione ai sensi dell’art. 656 cpp, nonché di far valere eventuali periodi di carcerazione presofferti anche ad altro titolo e non computati;

•             Ufficio Front Office e TIAP

A) I tempi di attesa agli sportelli, rilevati dalla Camera Penale di Napoli, sono arrivati anche a due ore. Ciò per la carenza di personale preposto e l’irrazionale accorpamento presso i medesimi sportelli di attività varie ed eterogenee, quali, per esempio, le copie dei verbali e delle sentenze, le informazioni sui dispositivi e il c.d. “mod. 12”;

B) La scansione delle sentenze, sia per quanto riguarda i dispostivi che le motivazioni, avviene sovente oltre le 48 ore dalla pronunzia o dal deposito, impedendo di fatto la immediata conoscenza delle decisioni e contraendo senza motivo i tempi di impugnazione, anche a fronte di motivazioni contestuali. Non solo: la soppressione dello sportello riferibile alla lett. E), già destinato a rendere noti i dispositivi delle sentenze e a rilasciare copia delle motivazioni, ha determinato notevoli disagi e rallentamenti rispetto ad istanze che, per la loro delicatezza, richiedono riscontri immediati da parte degli Uffici;

C) Le informazioni relative al c.d. “mod. 12” sono spesso fuorvianti, essendosi constatato, che, talvolta, nonostante l’avvenuta liquidazione ed accreditamento delle somme, il fascicolo risulti ancora “da gestire”;

•             Procura della Repubblica:

E’ sempre più frequente che vengano rilasciate certificazioni ai sensi dell’art. 335 c.p.p. “negative” pur in presenza di procedimenti pendenti e ostensibili. Non solo: sono state riscontrate divergenze tra le certificazioni cartacee e quelle telematiche.

PREMESSO ANCORA

che alcune disfunzioni rilevate riguardano congiuntamente più Uffici Giudiziari, in particolare:

•             Notifiche a mezzo PEC

Sono stati riscontrati diversi errori nelle notifiche a mezzo PEC, per i quali si allegano atti processuali che non interessano il destinatario del messaggio elettronico, con evidenti e gravi conseguenze per l’attività difensiva. Ancora, in taluni casi, è del tutto omessa l’allegazione di atti;

•             Patrocinio a spese dello Stato:

E’ stato richiesto, senza ricevere riscontro, ai responsabili degli uffici giudiziari interessati un incontro urgente per la redazione di un protocollo al fine di assicurare l’effettivo esercizio del diritto di difesa dei cittadini meno abbienti e di eliminare le criticità che di seguito si ribadiscono:

A) Ritardo nella valutazione delle istanze, talvolta finanche rigettate dopo l’effettivo svolgimento della funzione difensiva;

B) Rigetto od ammissione provvisoria, a pena di revoca, delle istanze solo perché non corredate da documentazione di difficile reperimento (es. bollette relative ad utenze, tasse di possesso di beni mobili registrati, assicurazioni rca), peraltro relativa a tutti i componenti del nucleo familiare;

C) Richiesta, al momento della istanza del difensore di liquidazione degli onorari, di ulteriori accertamenti fiscali a carico di coloro che sono stati già ammessi al beneficio, talvolta onerando l’istante di produrre la documentazione di cui al punto precedente;

D) La separazione del fascicolo inerente il patrocinio da quello processuale, con l’onere per il difensore, irragionevole e dilatorio, di produrre nel primo documentazione contenuta nel secondo;

E) Tempi di attesa per il provvedimento di liquidazione intollerabili, talvolta misurabili in anni, con il rischio di vedere prescritto il diritto alla liquidazione;

F) Decreti di liquidazione per importi minimi e standardizzati a prescindere dalla valutazione della effettiva attività svolta, avverso i quali spesso si rinuncia alla opposizione a causa dei costi, degli adempimenti burocratici e dei tempi lunghi del procedimento;

ATTESO

che, la Camera Penale di Napoli, anche in collaborazione con le altre Camere Penali del Distretto della Corte di Appello di Napoli, con apposite istanze, in parte su richiamate, ha segnalato più volte le disfunzioni in parola, proponendo, in un’ottica di leale cooperazione, soluzioni praticabili e concrete;

CONSIDERATO

che tutte le istanze presentate sono rimaste prive di effettivo riscontro e, anzi, in alcuni casi, si è assistito ad un ulteriore deterioramento delle già incresciose condizioni in cui gli Avvocati sono chiamati ad esercitare le proprie prerogative difensive, peraltro riconosciute dall’art. 24 della Costituzione della Repubblica, con grave pregiudizio anche dei principi del giusto processo disciplinato dalla legge di cui all’art. 111 della Costituzione della Repubblica;

TUTTO CIO’ POSTO

DELIBERANO

l’astensione dalle udienze penali e dalla attività giudiziaria penale per i giorni 6, 7 ed 8 luglio 2015, secondo le modalità prescritte dalla Commissione di garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali (cfr. art. 1 e art. 2 co. 1 e 4 Codice di autoregolamentazione delle astensioni dalle udienze degli Avvocati);

Camere Penali ItalianeUNIONE DELLE CAMERE PENALI  ITALIANE

 SCUOLA NAZIONALE DI ALTA FORMAZIONEOSSERVATORIOEUROPA

 

ALMA MATER STUDIORUM UNIVERSITÀ DI BOLOGNA

 



Oggetto: CORSO DI ALTA FORMAZIONE IN DIRITTO PENALE EUROPEO

 


Il Corso, che ha una finalità prevalentemente pratica, è rivolto agli avvocati e intende fornire gli strumenti metodologici per la difesa tecnica nei settori di interferenza tra fonti sovranazionali e diritto (penale) interno.

 

linkweb  Aggiornamento 07/09/2015 :

 


Al momento sarà possibile seguire gli incontri frontali presso l'Università di Bologna e in videoconferenza presso le sedi di Avellino, Bolzano, Macerata, Milano, Palermo, Roma e Venezia.
Per la proficua partecipazione al Corso è necessario partecipare almeno all'80% degli incontri previsti.

 

Clicca sul pulsante che segue per effettuare l'iscirizione al Modulo di iscrizione al Corso di Alta Formazione in Diritto Penale Europeo

 

 iscrivitiora

 N.B.:la sede della Camera Penale Irpina di Avellino è sede decentrata per il Corso.

PROGRAMMA :


Il programma è idealmente suddiviso in 6 parti, di 8 ore ciascuna (per una durata complessiva di sei settimane). Al termine del corso sono previste una tavola rotonda conclusiva in occasione della consegna degli attestati di partecipazione e una visita facoltativa di studio a Strasburgo alla Corte EDU.
Durante gli incontri verranno affrontate questioni di carattere generale partendo da questioni applicative e dalla recente casistica giurisprudenziale.
Dopo la parte introduttiva, seguiranno quattro parti dedicate ai tempi specifici legati al diritto UE e al sistema CEDU: ampio e prevalente risalto sarà dato al sistema convenzionale di tutela dei diritti dell’uomo e al meccanismo del ricorso individuale alla Corte europea, oggetto di appositi approfondimenti, anche con riferimento alle concrete modalità di compilazione del formulario e della memoria illustrativa ed oggetto  altresì di una  elaborazione pratica. Sul piano  concreto, la divisione  in 6
 
moduli consente di svilupparne uno per intero nell’arco di un fine settimana (venerdì pomeriggio/sabato mattina – 4 ore per ciascuna mezza giornata).

 

GLI INCONTRI FRONTALI SI SVOLGERANNO PRESSO IL DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE A BOLOGNA VIA BELMELORO N. 14 - SEDI COLLEGATE IN VIDEOCONFERENZA: ROMA, MILANO, VENEZIA E ALTRE DA DEFINIRE ENTRO IL 10 SETTEMBRE

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: €350,00 OLTRE I.V.A. (TOTALE €427,00 DA VERSARE IN DUE QUOTE di € 213,50.  LA PRIMA AL MOMENTO DELLA CONFERMA DELLA ISCRIZIONE E LA SECONDA ENTRO GENNAIO 2016).
ISCRIZIONI SUL SITO www.camerepenali.it A PARTIRE DAL 1 SETTEMBRE P.V.

COMITATO SCIENTIFICO ORGANIZZATORE: MICHELE CAIANIELLO, VITTORIO MANES, CARMELA PARZIALE, ANTONELLA RIMONDI, PAOLA RUBINI, ELISABETTA GALEAZZI, NICOLA MAZZACUVA.

VISITA DI STUDIO DI DUE GIORNI A STRASBURGO PRESSO LA CORTE E.D.U.: si
tratta di un’attività integrativa facoltativa ed autonoma che prevede la partecipazione ad un’udienza avanti la Corte EDU un mercoledì di maggio 2016 con discussione di un case law alla presenza dei tutor del corso. Le modalità di iscrizione con la quota di partecipazione saranno comunicate entro dicembre 2015.

logo-

Aderente all'Unione delle Camere Penali Italiane

 

All’ISPETTORATO GENERALE

PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

ISTANZA DI VERIFICA ISPETTIVA C.D. STRAORDINARIA
AI SENSI DELL’ART. 7, COMMA 2, LEGGE 1311/1962

Le Giunte dell’Unione delle Camere Penali Italiane e delle Camere Penali del Distretto della Corte di Appello di Napoli (Napoli, Napoli Nord, Benevento, Irpina, Nola, Santa Maria Capua Vetere e Torre Annunziata),

PREMESSO

che - in ragione di gravissime, quanto ormai croniche, disfunzioni, determinate anche da innegabili carenze strutturali e di personale giudiziario ed amministrativo - gli Avvocati penalisti sono costretti ad espletare quotidianamente il proprio mandato presso i Palazzi di Giustizia del distretto della Corte di Appello di Napoli in condizioni mortificanti, che pregiudicano in modo significativo il diritto di difesa dei detenuti e, più in generale, dei cittadini coinvolti, siano essi indagati, imputati o persone offese, in un procedimento penale;

che le più gravi disfunzioni sono segnalate nelle relazioni delle singole Camere Penali territoriali che si allegano alla presente istanza, tra le quali quella della Camera Penale di Napoli Nord, che denuncia, a due anni dalla istituzione del Tribunale, estreme difficoltà nello svolgimento delle attività giudiziarie, determinate da intollerabili carenze di personale amministrativo, che, in taluni uffici, sfiorano addirittura l’80% di quello previsto nella pianta organica;

che le disfunzioni per le quali si rende assolutamente necessaria ed urgente una soluzione sono state riscontrate in particolare presso gli Uffici del Tribunale di Sorveglianza di Napoli, anche a seguito della nota del Presidente del 5.06.2015 (con la quale è stata comunicata “una notevole riduzione” delle attività con riguardo al numero delle udienze, ai procedimenti da fissare per ogni udienza ed alle informazioni al pubblico), per effetto della quale allo stato risulta del tutto compromessa l’effettiva tutela dei diritti dei detenuti ed in generale dei condannati; 

CONVENZIONE SUL PATROCINIO DEI CITTADINI NON ABBIENTI

AMMESSI AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO E Al DIFENSORI D'UFFICIO  (L .27.12.2013 N.147 E D.M. 10.3.2014 N.55)

 

 

logotra

Download format :

PRESIDENZA DEL TRIBUNALE DI AVELLINO E CAMERA PENALE IRPINA 


Oggi  7 marzo 2016 in Avellino:

il Tribunale di Avellino, in persona del Presidente Dott. Michele Rescigno e la Camera Penale Irpina, in persona dcl Presidente Avv. Gaetano Aufiero

a.    Le parti danno atto di concordare sui principi generali esposti in premessa e convengono sulla necessità di individuare nuove procedure di servizio attraverso le quali è possibile il perseguimento degli obbiettivi innanzi indicati, in particolare mediante:
1.    la predisposizione di un modello di istanza di ammissione che i difensori si impegnano ad utilizzare e a mettere a disposizione dei propri assistiti;
2.    la predisposizione di modelli di liquidazione (organizzati in Tabelle) da utilizzare in regime di convenzione per le ipotesi più ricoITenti e comuni, distinti a seconda che il processo si svolga dinanzi al Tribunale Monocratico, al Tribunale collegiale, al Tribunale del riesameff ribunale per le misure di prevenzione, all'Ufficio Gip/Gup, al Giudice di Pace, conformemente alle nuove previsioni contenute nella tabella 15 per i giudizi penali di cui al D.M. 10.3.2014 n. 55;
3.    la predisposizione di un modello di istanza di liquidazione degli onorari e della relativa nota spese che richiami la relativa Tabella, la quale potrà essere approvata dal giudice che procede, con un visto per autorizzazione alla liquidazione.
b.    Le parti concordano sulla predisposizione dei modelli di liquidazione secondo i seguenti principi:
1.    Ciascuna nota è formulata in linea con il dettato normativo del!'art. 12
D.M. 55/14, che prevede 4 fasi processuali (studio, introduttiva, istruttoria o dibattimentale, decisoria);
2.    Gli importi per le quattro fasi vengono concordemente calcolati partendo del valore medio di cui di cui al D.M. 55/14 in relazione ai giudizi penali, prevedendo percentuali di riduzione variabili in base alla tipologia del giudizio, nonché applicando l'ulteriore riduzione di un terzo ex art. 106 bis L. 27.12.2013 n. 147 nel caso di soggetto ammesso al gratuito patrocinio;
3.    La liquidazione della fase introduttiva è prevista solo nelle ipotesi in cui vengano compiute dal difensore le attività rientranti nella relativa categoria (così come indicato nelle singole note di liquidazione);
4.    Poiché l'art. 12 comma I del D.M. 55114 prevede che i parametri medi generali previsti per i giudizi penali dalla allegata tabella possono "di regola" essere aumentati fino all'80 % o diminuiti fino al 50% e che il giudice deve tenere conto, ai fini della liquidazione del compenso, "delle
I    caratteristiche,    dell'urgenza    e    del    pregio    dell'attività    prestata,
dell'importanza, della natura, della complessità del procedimento, del numero e della complessità delle questioni giuridiche di fatto trattate, etc. etc.", in ragione della loro particolare semplicità sono state concordate riduzioni maggiori (del 60 %)  per i procedimenti definiti con  proscioglimento    predibattimentale,   con  acquisizione   degli   atti,  con  rito    direttissimo,   con   rito    ordinario    estremamente   semplice,  con giudizio  abbreviato  semplice e nei procedimenti  dinanzi al Tribunale del   Riesame,   al   Tribunale    per    le   Misure    di   Prevenzione   e   al GIP/GUP;
5.    Gli importi di cui alle note sono calcolati per procedimenti fino a 4 udienze (di cui una di "smistamento"). Per lo svolgimento di ulteriori udienze  istruttorie,  con  esclusione  quindi  di  quelle  di  mero  rinvio
 (legittimo impedimento, astensione, assenza testi ecc....) si procede ad una diminuzione della riduzione percentuale  del  compenso  come indicato nella legenda allegata (Tab. I);
6.    La tabella, quella di cui al numero 3, denominata RITO ORDINARIO SEMPLICE, comprende esclusivamente alcune tipologie di reati per i quali, salvo eccezioni peculiari, lo svolgimento della attività giudiziale risulta particolarmente semplice; m particolare trattasi delle contravvenzioni    Codice   della   Strada  (116-186-187   CDS)  di  tutte   le contravvenzioni del Codice Penale, escludendo pertanto quelle al di fuori di  esso,  dell'articolo  4  Legge   110/1975,  nonché  del  reato,  tentato o consumato, di furto al supermercato od altro esercizio  commerciale. Per tutte  le altre tipologie  di reato  farà riferimento  la  nota  n.6  Patrocinio Ordinario;
7.    Per  gli  incidenti   di   esecuzione,  in  mancanza  di  previsione  nel  D.M. 55/14 di una fase esecutiva e  tenuto  conto  del  fatto  che  nella  "fase decisionale" di cui ali'art 12 rientrano anche le difese e la  discussione nelle udienze in camera di consiglio, sono stati concordemente previsti i seguenti  valori  forfettizzati,  tenuto  conto  della  riduzione  di  un  terzo previsto dall'art. 106 bis L. 147/2013:
-    incidenti d'esecuzione senza udienza:€ 150,00 (€ 450,00 per la fase di studio ridotte del 50% e poi di un terzo);
-    incidenti d'esecuzione con udienza  in  camera  di  consiglio: € 480,00  (€ 450,00 per la fase di studio + €  1.350 per la  fase decisoria, ridotti del 60 % ed ulteriormente ridotti di un terzo);
8.    Vengono concordate le percentuali di aumento (vedi legenda tabella,
n.  2)  per  i giudizi  con  più  imputati aventi la medesima  posizione
processuale ovvero, nel caso di costituzione di parte civile, quando l'avvocato difenda una persona contro più parti;
9.    Ai sensi dell'art. 2 comma 2 D.M. 10.3.2014 n. 55 sarà liquidata, ove richiesta, anche una somma per rimborso spese forfettarie, nella misura prevista "di regola" del 1 5 % per i giudizi più complessi e in  misura
inferiore per i procedimenti più semplici, come concordato nelle singole note spese allegate al presente protocollo;
10.    Va ricordato che ai sensi dell'art.17 la misura del compenso spettante al praticante abilitato al patrocinio è ridotta della metà rispetto a quello spettante all'avvocato.

c.    Per i processi di particolare complessità e, comunque, per ipotesi non inquadrabili nei casi di standardizzazione di cui alle note allegate, le richieste di liquidazione eventualmente in deroga alla presente convenzione saranno autonomamente valutate dal Giudice titolare del processo.

d.    Tutta la modulistica (istanza di ammissione, istanza di liquidazione, note e tabelle di liquidazione) sarà a disposizione degli Avvocati sul sito internet del Tribunale di Avellino: in particolare le note spese saranno a disposizione in formato excel di modo che gli Avvocati potranno compilarle e depositarle unitamente al!'istanza di liquidazione;

e.    Ai sensi e per gli effetti della presente Convenzione, il decreto di liquidazione rientrante nelle ipotesi forfettizzate dovrà intervenire entro  e  non  oltre   30 (trenta)  giorni  dal  deposito  dell'istanza,   ovvero   contestualmente    alla definizione    del   giudizio    laddove   l'istanza    sia   presentata    all'atto   delle formulazione delle conclusioni.

f.  Tale termine si applicherà alle richieste relative alle attività difensive chiuse in epoca successiva alla firma della Convenzione.
g. Per le richieste riferite ad epoca precedente, eventualmente richiamate o sollecitate dopo tale data, cui la Convenzione si applica in virtù della disciplina temporale sopra indicata, iltermine è elevato a 2 mesi (due).

DISCIPLINA TEMPORALE

I parametri di liquidazione previsti dalla Convenzione in oggetto si applicano a tutti i processi (anche se iniziati prima ma) ancora in corso alla data di entrata in vigore del Decreto del Ministero della Giustizia n. 55 del 10 marzo 2014 recante i Nuovi Parametri Forensi, in attuazione della riforma dell'ordinamento professionale (legge 31 dicembre 2012, n. 247).
Per i processi conclusi, invece, prima del 02.04.2014 (data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del D.M. n.55/2014), anche se l'istanza di liquidazione del difensore risulti depositata successivamente a tale data, trovano applicazione le tariffe desumibili dalle tariffe desumibili dalla normativa dettata dal D.M. n.143 del 2012.
Avellino, 7 marzo 2016


                                       firma

 

 

 

 

 

 

logo

 

 

 

 

 

 SCUOLA TERRITORIALE

DI FORMAZIONE E QUALIFICAZIONE PROFESSIONALE

 

INCONTRO PER LO STUDIO E L'APPROFONDIMENTO DEL TEMA :

DIGITAL FORENSICS INVESTIGAZIONI INFORMATICHE E ‘BEST PRATICS’ UTILI A CRISTALLIZZARE GLI ELEMENTI DI PROVA

 

VENERDI' APRILE 2016 ORE 15:30

AULA MAGNDEL PALAZZDGIUSTIZIDAVELLINO

digitals forensics1 apr 2016 

  • GIUSEPPE CAPRIO INGEGNERE INFORMATICO, ESPERTO DI INFORMATICA FORENSE
  • FABRIZIO CICCONE GIUDICE PRESSO IL TRIBUNALE ORDINARIO DI AVELLINO
  • ADRIANO DEL BENE PUBBLICO MINISTERO PRESSO IL TRIBUNALE ORDINARIO AVELLINO
  • FERNANDO TACCONE AVVOCATO, FORO DI AVELLINO – SCUOLA CAMERA PENALE IRPINA MODERA
  • URSULA GUERRIERO AVVOCATO, FORO DI AVELLINO – SCUOLA CAMERA PENALE IRPINA

L'INIZIATIVA È IN FASE DI ACCREDITAMENTO AI FINI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE CONTINUA